Sogni & Visioni
30
La pianista
Una massa informe di vecchi insediati ai loro posti era in attesa del preludio di questo stesso racconto. S'arruffavano, litigavano e premevano i cappotti agghindati da gente per bene gli uni sugli altri. Lo spazio tra le sedie era così scarno che era impossibile non toccarsi e poi v'era quello sgradevole brusìo che risuonava nella sala in un eco simile a un lamento. Forse quei vecchi se ne stavano lì per gioco ed è probabile che non sapessero nemmeno cosa fosse uno spartito o un do maggiore. D'altronde, ad esser sinceri, neppure io lo sapevo.
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La signora del caffè
Premetto che faccio il barman e che ogni tanto capita qualche bella cliente!
Lei, che chiamerò Sara, è una bella ragazza sposata di circa 25 anni con una bambina di un anno. Quasi tutte le mattine viene a prendere il caffè, sempre vestita in modo molto sexy e mette in risalto il suo bel seno (penso una quarta).
28
La signora
Sulla bella poltrona di paglia, nella fiorita grande veranda della mia villa di Portofino, medito, ricordo.
È tempo di nuove vacanze, l’estate piovosa ligure mi spinge a partire. La lunga vaporosa gonna bianca mi scende dalle gambe, appoggiate al morbido pouf, lasciandone scoperte una buona parte. La mano inizia a scorrere sulle cosce, carezzandole, con l’intenzione di salire fino all’inguine e alla fonte rosea morbida e già inumidita dai primi umori, ripensando a quello stesso momento di due estati orsono.
24
Cose che succedono
Quel giorno, in cui faceva servizio di promoter, Carla tornò a casa per la pausa del pranzo con una novità che la rendeva eccitata e nello stesso tempo dubbiosa e disse a Roberto, suo marito, di avere ricevuto l'invito da parte di una nuova agenzia per un "briefing" per illustrare le modalità teoriche e pratiche richieste da una notissima marca di caffè per una prossima promozione con degustazione dei loro prodotti.
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La vendetta di Laura (ultima parte)
L'uomo non sapeva cosa fare; continuare in quel modo era praticamente impossibile e il sapore del freddo acciaio lo atterriva e paralizzava ogni suo movimento.
“HO DETTO DI NON SMETTERE DI SCOPARMI” urlò di nuovo lei mentre lo scuoteva con forza dalle spalle.
In preda al panico e con movimenti estremamente limitati, cominciò a succhiare il freddo membro che la donna gli aveva offerto mentre cercava di mantenersi dentro di lei.
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La vendetta di Laura (3a parte)
Lei lo guardò con gli occhi sbarrati?
“C...co...come?” balbettò incredula
“Continua a fare quello che stavi facendo...” disse lui guardandola con gli occhi lucidi.
“No.. non capisco” ripetè lei mentre cercava di scuotersi analizzando la situazione.
“Continua a succhiargli il cazzo” disse lui in un tono più deciso, spingendola con forza di nuovo verso il suo improvvisato amante.
Laura era completamente spiazzata e confusa.
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La vendetta di Laura (2a parte)
Tremava violentemente, con gli occhi sbarrati nel buio ed un sudore freddo che la stava soffocando. Chi era e cosa voleva da lei? Fece per urlare ma la paura le blocco ogni suono in gola. Era con i piedi a fianco del letto, inginocchiata quasi in posizione fetale, di difesa, adesso con gli occhi chiusi sperando che lo sconosciuto non avesse avvertito la sua presenza. Stava piangendo di paura ma senza emettere un suono.
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La vendetta di Laura (parte 1)
Un altro giorno stava per chiudersi; presto la notte avrebbe dominato sulla città e sui suoi abitanti, pronta a nasconderli, a proteggerli, ad amarli ma anche implacabile nel mettere a nudo tutte le loro debolezze, meschinità e difetti. La notte ti toglie la luce ma ti offre la possibilità, una volta che i tuoi occhi si sono abituati, di vedere meglio... anche dentro di te. Una cena da sola, come le accadeva spesso, troppo spesso, da troppo tempo; svogliata, aveva consumato un pranzo frugale, senza appetito.
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Al buio
Ilaria si svegliò di scatto. Non sapeva quanto avesse dormito e che ora fosse; si era addormentata con un forte mal di testa e aveva dormito profondamente, senva svegliarsi (cosa peraltro strana per il suo metabolismo notturno).
Già, il mal di testa. Sembrava che fino ad un attimo prima non fosse presente ma ora eccolo ritornare con una pulsazione ritmica che le prendeva le tempie e le cui sgradevoli sensazioni
si ripercuotevano su tutto il capo.
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I vostri commenti
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Intrigante,particolare emafraio mia moglie ed il pediatra
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...e non avete mai pensato,mafraio mia moglie ed il pediatra
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Sono convinta che un veroPaola80Una strana nottata
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"Certo lo stile di scritturafriendLa mia prima penetrazione doppia
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a quanto pare non piace afriendLa mia prima penetrazione doppia












