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A Venezia 1
Mi chiamo Laura, ho 19 anni e studio a Venezia da qualche mese. La mia compagna di appartamento si chiama Enrica, ha un anno più di me e tutti i miei compagni di corso ci invidiano perchè vorrebbero vivere con noi: non siamo bellissime, ma sappiamo divertirci e siamo sempre allegre. Io sono alta 1,65, magra con capelli corti, neri e lisci, ho la seconda di reggiseno e il mio culetto è la parte di me che preferisco. Enrica ha la terza, ha i capelli chiari che arrivano alle spalle ed è alta quasi 1,75. Il suo culo è più grosso del mio, ma ha un seno davvero super.
La storia che voglio narrarvi è realmente accaduta, pertanto i nomi delle persone che metterò sono finti. Lascio invece il nome vero della città.
Tutto è cominciato quando, per scherzo, ho fatto col cellullare una foto a Enrica mentre si faceva la doccia: niente di così sconcio. Lei lo sapeva, fa un bel sorriso ammiccante e si mette le mani sopra le tette e io la fotografo dalla pancia in su.
Passa una settimana e dimentico di averle fatto la foto. Così succede che il mio amico Alberto, giocando col mio cellulare in aula studio vede la foto. Arrossisce visibilmente e con voce tremante mi chiede chi sia. Io, a mia volta imbarazzata, sorridendo gli dico che non sono affari suoi. Capisce il gioco, così insiste e alla fine cedo: gli dico che è la mia compagna di stanza. Ora, come ogni ragazzo di nemmeno 20 anni, è curioso e soprattutto malizioso; prima mi chiede se Enrica si depila sotto, poi se dormiamo assieme e via dicendo. Dopo mezz’ora cedo alle sue insistenze e gli do il numero di cellullare di Enrica.
Gli dico: “Fai tanto il gradasso: ora voglio vedere se ha il coraggio di scriverle!”
Lui perde la timidezza e propone: “E se lo faccio cosa metti in palio?”
Mi spiazza: “Non so. Voglio prima vedere se ti risponde. Diciamo che se riesci a portarla fuori tu mi fai conoscere un ragazzo del corso che mi fa impazzire!”
Alberto: “Ok ci sto, però tu mi devi aiutare”.
“Cioè?” Chiedo.
“Seguimi”.
Mi porta in bagno. Verifica che non ci sia nessuno e ci chiudiamo a chiave. Per un attimo temo che voglia provarci con me (la situazione mi sta eccitando!). Invece inizia a spogliarsi. Io mi giro all’istante imabarazzatissima: “Ma che fai!”
“Ecco voltati.”
Mi volto ed è con i pantaloni abbassati, ma con le mani e la maglietta che gli coprono il cazzo. Ammetto di essere eccitata. A questo punto mi da il suo cellullare e mi chiede di fare una foto.
Io scatto e lui felice si riprende il cellullare. Poi si riveste. Stavolta però non mi giro e provo a sbirciare: ha un’erezione!
Istintivamente rido con malizia. Lui mi guarda e mi dice: “Beh Laura... spero non sia il primo che vedi, vero?”
Ovviamente no, apprezzo però il fatto che stare nudo davanti a me lo abbia eccitato.
“Certo che no, ma vedo che sei ben dotato!”
Lui sorride e continua a vestirsi. Poi manda un mms a Enrica. Non credevo che avrebbe avuto il coraggio di farlo. Mi fa anche leggere il testo: “Ciao, sono Alberto. L mi ha mostrato la foto. Sei bellissima. Io sono così. L potrà anche dirti che sotto la maglietta c’è roba interessante. Scrivimi. XXX!”
Torniamo in aula studio; io sono ancora scossa e di sicuro rossa paonazza per aver visto il mio amico nudo. Alberto è arrapato e si sta divertendo un mondo.
Passano dieci minuti e gli arriva un messaggio. Prende in mano il cellullare, legge e poi mi guarda.
“Ma dai, non sapevo che ti depilavi là sotto…”
Per un attimo mi si chiude lo stomaco. Cosa sta dicendo?
“Guarda qua”.
Mi gira il cellullare e c’è una mia foto mentre sono in doccia. Lo shampoo mi copriva gli occhi e non avevo visto che Enrica mi aveva fatto una foto di nascosto.
Gli prendo il cellullare, mi vergogno un sacco. Alberto mi dice di leggere anche il testo.
“Di a L di tornare subito a casa con te se non vuole che mandi altre foto”.
Alberto aveva vinto la scommessa. Mi chiede di portarlo a casa mia e di Enrica. Ubbidisco. Lungo la strada propone una sosta: ci beviamo un aperitivo in fretta e continua a farmi complimenti per il mio corpo molto sensuale.
Forse era l’effetto dell’alcool, ma anche io gli rispondo che lui non è affatto male!
Arrivati a casa ci accoglie Enrica. Aveva le mani ai fianchi ed era visibilmente arrabbiata: “Laura, sei una bastarda!”
“Io? E tu allora? Io almeno ti ho avvertito che ti stavo facendo una foto!”
“Si, ma non la mostro in giro. Era una cosa solo per me”.
“Solo per te?” chiedo.
Alberto intuisce qualcosa. Io, da ingenua, no.
“Si, mi piaci da quel punto di vista...” sussurra.
Enrica non termina la frase e si copre la bocca con la mano. Non doveva dire quello che aveva detto. Inizia a piangere, un po’ dalla vergogna e un po’ dalla situazione che si era creata. Alberto ci abbraccia entrambe.
“Ragazze, credo di essere di troppo. Penso dobbiate parlarvi. Io me ne vado, ok?”
A questo punto non so cosa mi succede e faccio qualcosa che non avrei mai pensato di avere il coraggio di fare. Prendo la testa di Alberto e lo bacio in bocca a fondo infilando la mia lingua. Poi faccio la stessa cosa con Enrica.
L’alcool mi ha tolto ogni inibizione, i due rimangono senza parole!
“Ragazzi, mi pare chiaro che tutti e tre ci piacciamo. Che ne dite se ci divertiamo un pò?” Propongo tutto d’un fiato emozionata ed eccitata.
Alberto pare spiazzato dalla proposta. Enrica ancora di più. Ma nessuno dei due dice di no. In fondo avevamo tutti 19 e 20 anni e certe cose non le avevamo mai viste, ne fatte!
Andiamo in salotto. Non sappiamo come fare e cosa fare. Così Alberto (che come tutti i ragazzi aveva visto un sacco di filmetti porno) ci dice di metterci sedute per terra ai suoi lati.
Dolcemente prende la testa mia e di Enrica e le avvicina. Io e lei ci baciamo avidamente per almeno due minuti di fronte a lui. Non ci scolliamo. Proviamo un piacere immenso. Le nostre lingue si intrecciano e la saliva cola per terra. Abbraccio la mia amica e lei fa lo stesso con me.
Alberto assiste in attesa del suo turno. Così gli accarezzo la testa e prendo a baciarlo. Enrica si toglie la maglietta. E’ senza reggiseno e fa sfoggio delle sue tette bianche col capezzolo molto piccolo e scuro, ma già bello turgido. Io le succhio avidamente (che emozione... è la prima volta in vita mia) mentre Alberto assaggia la lingua della mia amica. Sento i nostri cuori che pulsano a mille!
Mentre succhio non penso a quello che sto facendo. Non credevo nè di essere lesbica, nè di essere attratta dalla mia amica. Però la cosa mi piace e sento già colare la mia passerina.
Ora è il mio turno di togliere maglietta e reggiseno. I miei due amici guardano estasiati le tettine e poi mi leccano i capezzoli che diventano duri duri. Sto provando un’eccitazione pazzesca.
Poi guardiamo Alberto. Lui si toglie la maglia e i pantaloni. Le mutande sono belle gonfie. Enrica si sta per lanciare sul suo cazzo quando lui dice: “Ragazze, vi devo confessare una cosa: io sono vergine...”
Sembra preoccupato. Io ed Enrica sorridiamo. Baciandoci abbiamo scoperto una certa sintonia sessuale.
“Wow - dice lei - che bello. Ora ci pensiamo noi a te!”
“Ma tu vedi di non venire subito!” Aggiunge.
Lui è ancora preoccupato: “Ma non ho i preservativi”.
Enrica dice subito che lei prende la pillola. Io dico la stessa cosa.
Alberto ora pare finalmente più rilassato. Prende a massaggiare un seno di Enrica strizzandole il capezzolino e riprende a limonare con me. Poi Enrica gli mette una mano dentro le mutande e tira fuori il suo pene. E’ bello grosso e gronda di umore appiccicoso. Enrica lascia colare un bel pò di saliva e se lo mette in bocca. Quindi prende a succhiare.
Alberto mi chiede di spogliarmi di schiena. Vuole vedere il mio culetto. Lo accontento e mi tirò giù pantaloni e slip. Lui rapidamente mi prende i fianchi e ficca la lingua tra le gambe.
Non so se è inesperienza o se lo fa apposta, ma lecca sia la vagina che il mio ano. La cosa mi eccita ancora di più.
Enrica smette di succhiare l’asta, alza la testa, si mette in piedi di fronte a me e apre la bocca: è piena degli umori di Alberto. Si avvicina a me e mi bacia passandomi in bocca tutti i suoi umori succosi. Mi piacciono un sacco! Nel frattempo la spoglio e le metto un paio di dita nella vagina. Lei fa altrettanto. Che bello fare sesso!
Siamo tutti e tre nudi. Eccitati come non mai. Alberto si sta masturbando per mantenere l’erezione. Enrica chiede una pausa pipì prima di fare sesso. Mi prende la mano e io la seguo. Andiamo in bagno. Lei si siede sul water e piscia davanti a me sorridendo. Io mi siedo sopra di lei baciandola appassionatamente fino a che non viene anche a me da fare pipi. Ridiamo della cosa.
Dopo esserci pulite torniamo da Alberto. E’ sul divano con l’asta ben eretta. Ci propone una posizione.
“Mi sono fatto una marea di seghe pensando a questa posizione: tu, Enrica, ti siedi sopra il mio cazzo e mi cavalchi, mentre Laura si siede sopra la mia testa. Così mentre scopo una, lecco la fica dell’altra. E voi potete baciarvi con passione”.
Ubbidiamo. E’ un piacere fantastico. Vengo! Lecca davvero bene e gli piace mettere due dita in fica simulando la penetrazione e la lingua nel mio ano.
Enrica lo cavalca con maestria. Ha vent’anni, ma scopa davvero bene.
Poi Alberto mugugna qualcosa. Io e lei ridiamo.
“Il nostro eroe sta venendo?”
“Si ragazze... che bello... non resisto...”
Enrica ha un sussulto quando sente il suo sperma invaderle l’utero. Viene pure lei baciandomi avidamente. Alberto è felicissimo, ma dice che ora è necessario attendere un po’ prima della prossima erezione.
Ma io ed Enrica che avevamo già avuto esperienze sessuali gli diciamo: “E’ tutto da vedere, caro!”
Ci mettiamo a leccargli il cazzo, le palle, poi lo baciamo. Nel giro di dieci minuti il suo pene è di nuovo pronto all’uso. Lui è entusiasta.
“Ora tocca a me essere scopata!” dico.
Enrica si sdraia a pancia in su. Io mi metto sopra di lei e Alberto da dietro mi penetra. Io e la mia inquilina ci baciamo e giocamo a stuzzicarci a vicenda i capezzoli, mentre sento il cazzo del mio amico andare avanti e indietro. Enrica mi carezza il viso e vengo nuovamente.
Alberto, ora, ha in mente un’altra cosa: “Visto che è il giorno delle prime volte, ora vorrei il culo di Laura!”
Io non avevo mai fatto sesso anale e la cosa mi incuriosiva. Enrica mi anticipa: “Non devi dire “vorrei” quando si fa sesso. Devi dire “voglio”! Qua tutto è permesso”.
“Ok. Laura, voglio il tuo culo. Enrica aiutaci!”
Enrica mi dice di abbassare un po’ la testa e di alzare il culo. Dice ad Alberto di leccarmi l’ano. Un pò mi vergogno perchè forse è sporco, ma lui non ci bada. Anzi. E poi io mi sto bagnando come mai mi era capitato. Enrica ci aiuta mettendo prima l’indice e poi anche il medio dentro il mio ano. Si sta dilatando. Quindi sento il suo cazzo entrare lentamente nel mio culo. Prima la cappella. Poi spinge e lentamente entra tutto. Alberto lascia cadere la sua saliva per lubrificare bene e poi quando è tutto dentro mi prende i fianchi e pistona forte.
Giuro che un godimento così non l’ho mai provato prima. Sto piangendo dal piacere. Alberto sta per venire, lo sento. Enrica sta ancora sotto di me. Mi bacia il collo e mi lecca dappertutto. Sono nelle loro mani.
“Alberto. Non venire ti prego...” dico quasi senza voce sperando che capisca cosa voglio.
“Sei sicura?”
“Si, svelto!”
“Allora ti vengo in bocca. Voltati!”
Ha capito!
Obbedisco all’ordine aiuatato da Enrica. Mi volto e il suo uccello finisce dal mio culo alla mia bocca. Che cosa schifosa... che eccitazione! Viene ancora e ingoio tutto. Tengo gli occhi chiusi e dopo qualche attimo il pene esce dalla mia bocca e si sostuisce la lingua di Enrica. Restiamo una sopra l’altra a baciarci avidamente con lo sperma di Alberto che ci colava sulle guance.
Poi Enrica, non ancora esausta, mi fa il gesto di riempirle la bocca della mia saliva e dello sperma di Alberto. Faccio come mi chiede, quindi si alza e si avvicina ad Alberto. Lui osserva e non capisce.
Enrica prende a baciarlo e riversa nella sua bocca le nostre salive unite al suo sperma. Lui accetta il dono, ma invece di ingoiare tutto mi fa cenno di avvicinarmi a loro. Il ragazzo fa colare nella mia bocca quello che era oramai il frutto del nostro sesso. Poi ci stringiamo e restiamo per mezz’ora in silenzio a godere di quello che avevamo appena fatto.
E, credetemi, è solo l’inizio. Enrica ha in serbo altri progetti.
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Intrigante,particolare emafraio mia moglie ed il pediatra
-
...e non avete mai pensato,mafraio mia moglie ed il pediatra
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Sono convinta che un veroPaola80Una strana nottata
-
"Certo lo stile di scritturafriendLa mia prima penetrazione doppia
-
a quanto pare non piace afriendLa mia prima penetrazione doppia



