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Amiche del Cuore
Erano le sette ormai quando guardai l'orologio e il pullman per tornare a casa non era ancora arrivato; mi aggiustai la sciarpa, il cappello di lana e ripensavo al mio ragazzo. E' un bravo ragazzo, intelligente, dolce, ma nel nostro rapporto mancava qualcosa e desideravo tanto conoscerne il motivo. Finalmente il pullman, mai come quella volta c'erano pochi passeggeri, scelsi un posto vicino al finestrino e riguardai l'orologio: 7.16. Ero in ritardo di ben mezz'ora al mio appuntamento, ma presto scesi dal pulman e la vidi. Giada, l'amica di sempre, l'unica che riusciva a comprendermi con uno sguardo. Era poggiata ad un palo e la luce di questo le illuminava il volto. Come al solito indossava il suo cappotto bianco e una pesante sciarpa rosa. Boccoli biondi, occhi di ghiaccio, Giada era perfetta nel suo metro e 65, poco più alta di me. Non appena mi vide corse verso di me abbracciandomi.
- Erika!! ti ho aspettato molto tempo ma dove eri finita?? credevo nn arrivassi più!
- Scusami Giada il pullman era in ritardo!
- Vabbè non importa, vieni andiamo a casa.
Salimmo nel suo appartamento al 6° piano, i suoi non c'erano e Nicola, il suo ragazzo, era in palestra. Subito andammo nella sua camera, completamente rosa e bianca.
- Mettiti comoda, io vado a prenderti una bella cosa.
Mi tolsi il cappotto e il resto, lasciando arieggiare i miei lunghi capelli nocciola nascosti nel cappello. Dopo poco Giada entrò in camera con 2 tazze di ciocco-nutella calda e cominciammo a parlare del più e del meno. - Ery ma quando vai a letto con lui... ti soddisfa?
Ed ecco che Giada aveva indovinato il problema.
- Beh... non proprio... lui nei preliminari è il massimo, davvero, ma poi... non ci piace quando lo facciamo, ecco.
- E che ci vuoi fare, mica sono tutti come me! Mi è venuta un'idea! Perchè non approfittiamo dell'assenza dei miei ti va?
Non mi diede il tempo di rispondere che subito spense le luci, rimanendo accesa solo quella fioca del lume e quella della stufa. Sentivo le sue manine gelide intrufolarsi sotto il mio maglione aderente per raggiungere la mia terza.
- Ery lo sai che adoro le tue tette?
Era tremendamente brava a farmi bagnare con le sue parole e riusciva ad accendere in me il desiderio al solo tocco delle sue mani.
- Baciale Giada, leccami tutta - sussurrai.
Era bello non sentirsi in colpa tradendo il mio ragazzo con la mia migliore amica e sapere che non avrebbe potuto mai scoprirlo; la cosa mi faceva abbandonare ancora di più a lei. Lasciai cadere la testa indietro mentre la lingua di Giada mi accarezzava i capezzoli e le sue mani erano intente a sbottonarmi i jeans. La aiutai a spogliarmi e poi presi a spogliare lei baciandola fino a quando non ci infilammo sotto le coperte completamente nude. Giada mi sussurrò: - Rilassati Ery, ora mi prenderò cura di te.
Prese poi ad accarezzarmi l'interno coscia, poi con la lingua disegnò i contorni del mio clitoride già desideroso di lei. Con un dito mi accarezzò il buco poi scese con la lingua infilandomela un pò e ripetendo questa cosa per più volte. Quasi automaticamente poggiai le mani sulla sua testa e Giada delicatamente cominciò a lambire il clitoride provocandomi degli spasmi e facendomi lievemente ansimare; bagnò per bene tutta la figa, poi risalì sui seni, succhiandoli.
- Ed ora... Ho una sorpresa per te.
Tirò fuori dal suo cassetto un fallo abbastanza grosso color carne, non avevo mai provato un fallo prima, di solito ci masturbavamo con le dita e con la lingua, ma mai con oggetti. Giada lo posizionò accuratamente, poi lentamente mi penetrò. La senzazione di qualcosa di grosso dentro di me che non fosse il mio ragazzo mi eccitava da morire facendomi ansimare più forte di prima. Giada sorrise.
- Ti piace eh? Ti prometto Ery che ti farò avere un orgasmo potentissimo.
Velocizzò così il mvimento del fallo facendomi godere tantissimo e proprio al culmine quando stavo per avere un orgasmo, Giada ritornò a succhiare piano il clitoride tenendo fermo il fallo dentro di me; restai contratta per qualche secondo, poi riprese a sbattere forte il fallo e contemporaneamente a leccarmi il clitoride facendomi gridare fortissimo mentre inarcavo la schiena.
Giada si stese su di me, le accarezzai i capelli, respirò profondamente.
- E' bello farti godere, sono venuta anche io!
- Davvero?
- Si... Adoro i tuoi occhi socchiusi quando godi e comunque non godo così neanche quando sono insieme al mio ragazzo.
- Ti voglio bene Giada...
E iniziai a masturbare la mia amichetta con le dita regalandole più orgasmi.
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I vostri commenti
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Intrigante,particolare emafraio mia moglie ed il pediatra
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Sono convinta che un veroPaola80Una strana nottata
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"Certo lo stile di scritturafriendLa mia prima penetrazione doppia
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a quanto pare non piace afriendLa mia prima penetrazione doppia
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Giulia, a me personalmente èfriendLa mia prima penetrazione doppia



