Dic
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Mia cugina

By IoRacconto // // 5 Commenti // letto 9728 volte
Mia cugina - Racconti Incesto

Mi ricordavo di mia cugina Ilenia... quella ragazzina magrissima, simile a un maschiaccio, era più piccola di me di due anni e quando eravamo piccoli trascorrevamo le vacanze insieme nella casa al mare dei miei nonni. In realtà non eravamo proprio cugini. Mio nonno ed il suo erano fratelli perciò eravamo parenti ma alla lontana. Eravamo comunque cresciuti come cugini e come tale ci consideravo.
Vivevamo abbastanza distanti e ci vedevamo appunto solo una volta all'anno.

Una volta cresciuti, però, anche quella singola volta all'anno sfumò perchè entrambi cominciammo a prediligere vacanze con i nostri amici. Non quell'anno però. I miei genitori quell'estate festeggiavano 25 anni di matrimonio e volevano festeggiare con tutti i parenti, nessuno escluso. Io avevo dovuto rinunciare ad una viaggio ad Ibiza, perciò il mio umore era tempestoso.
La mattina dopo il nostro arrivo alla casa al mare scendo in cucina e ci trovo una ragazza bellissima. Non era magra e nemmeno grassa. Una 44, probabilmente. Era seduta al tavolo con una tazza di caffelatte e indossava una maglietta lunga fino a metà coscia. Il seno abbondante premeva contro il tessuto leggero. Lei si volta a guardarmi e mi sorride... Cazzo, è proprio bella.
"Ciao, Francesco!!!" mi vede forse perplesso e scoppia a ridere :"Non mi riconosci!? E dai, sono Ilenia!!!"
Lei si alza e mi abbraccia allacciandomi le braccia intorno al collo. Sento il seno appiattirsi contro il mio torace e la finestra di fronte a me mi rimanda il riflesso di una maglietta alzata che scopre un culetto tondo e bellissimo avvolto da semplici slip di cotone. Mi sento eccitato e inorridito dall'erezione che, lo sento, sta arrivando. La allontano gentilmente e le sorrido. Ha un profumo che mi stordisce.
"Ma certo... cazzo! Sei diventata... carina..." dico, pensando che dirle la verità (ovvero che era diventata una donna arrapante) potesse non essere un complimento adeguato.
Lei ride "Grazie! Carino qui... sono 5 anni che non ci vengo" dice tornando al tavolo. Devo fare uno sforzo per toglierle gli occhi dal culo che si muove sinuoso a ogni suo passo. Mi siedo di fronte a lei.
"Anche io è tanto..." le dico "A che vacanza hai dovuto rinunciare per essere qui?"
Lei ride "Grecia. Ma sono felice di essere qui..." si lecca le labbra in modo casuale. Mi sta facendo impazzire.
Per fortuna, mia madre che entra in cucina mi salva.
"Francesco, ma hai visto che bella si è fatta Ilenia?"
Mia cugina le sorride mentre io confermo.
"Pensavo che potresti portarla al mare"
Ilenia si entusiasma: "Se non è un disturbo per te, mi farebbe così piacere!"
Io penso che trovarmi accanto a lei seminuda sarà una tortura. Ma sorridendole le dico che non c'è problema. Così andiamo a cambiarci e dopo poco siamo in spiaggia.
Lei si toglie i pantaloncini e la canottierina e mostra un succinto due pezzi. Mi sale la pressione nel vederla. Ha un filo di pancetta e un pò di maniglie dell'amore che la rendono sexy all'inverosimile. Due tette imponenti contenute a stento dal costume e un culo da favola. Mi sorride. Si sarà accorta che avevo la bava alla bocca nel guardarla? Mi preoccupo e mi impongo di stare attento... non so che cazzo mi prende! E' mia cugina!!!
Mentre io sistemo l’ombrellone mi faccio violenza e non volto lo sguardo per osservarla mentre, china, stende il telo. Sono imbarazzatissimo.
Ilenia si siede e io, più sicuro, finalmente la guardo. Mi sta osservando.
“Hai la fidanzata?” mi chiede.
“No… da pochi mesi mi sono lasciato. Tu?”
“Nemmeno… Ho lasciato il mio ex quando ho scoperto che si faceva una mia amica” replica lei.
Io sto zitto. Lei si stende sul telo e mentre la guardo mi dico che nessun uomo sano di mente scoperebbe un’altra donna se potesse farsi lei… Inizia a trafficare con la borsa e ne cava una crema solare. Se la spalma… Divento scemo quando se ne mette un po’ sul seno. Poi mi chiede se gliene metto un po’ sulla schiena. Annuisco come se nulla fosse e velocemente gliene spalmo un po’. Deciso fermamente a non guardarle quel culo meraviglioso.
Ilenia mi sorride: “Ti va un bagno?” mi domanda.
Io scuoto la testa: “No, semmai dopo. Ma tu vai… tranquilla”.
Lei si alza e si allontana. Si sistema il costume che le è entrato nell’incavo del sedere. Ho un brivido.
Stendo l’asciugamani proprio dietro al suo, un po’ più vicino al mare rispetto a lei. La guardo nuotare per un po’, lei mi saluta. Io ricambio. Penso a quanto vorrei raggiungerla in acqua e farla mia. Scosso da questo desiderio mi impongo di darci un taglio: mi sento un maniaco. Ben deciso ad ignorarla mi stendo di schiena col viso rivolto alla spiaggia. Devo essermi appisolato perché non la sento tornare dal bagno. Inizio a sentire la schiena bruciare e apro gli occhi. Lei è distesa, anch’essa di schiena, sulla sua asciugamani proprio di fronte alla mia… ha le gambe leggermente divaricate e questo mi offre la visione del suo sesso ben sottolineato  dal tessuto aderente del costume. Il suo culetto sembra un invito. Sento l’erezione che torna. A un certo punto la vedo muoversi e chiudo gli occhi. La sento alzarsi e andare verso il mare. All’improvviso, dopo pochi minuti, una mano fredda e bagnata mi si poggia sulla schiena e goccioline ghiacciate mi scorrono sul braccio.
Alzo lo sguardo. Lei è inginocchiata davanti a me. Trattengo un gemito. Ho le sue tette a pochissimi centimetri dal viso… basterebbe un movimento per affondare lì dentro… Cerco di non pensarci, la guardo in faccia e le sorrido : “Dimmi”
“Vado nella cabina a fare un pisolino, qui fa troppo caldo… e forse dovresti venire anche tu… hai la schiena in fiamme” continua a toccarmi con la mano gelida per tutta la schiena, ho un brivido. Lei crede sia dovuto al freddo. Sorride. Si china e mi sfiora la guancia con un bacio. Nel fare questo i suoi seni si poggiano sull’avambraccio e sulla spalla.
Si allontana. Io sono ben deciso a rimanere lontano dalla cabina. Sto impazzendo, ho visioni di me e lei che scopiamo sul telo mare. Lo so perché ho questi desideri… Troppo tempo che non faccio sesso. Non è Ilenia che mi eccita, avrei la stessa reazione con ogni donna. Per convincermi guardo ogni donna che passa in spiaggia. Non mi smuove nessuna. Se penso a Ilenia torna l’erezione. Irritato vado a farmi un bagno freddo.
Un po’ mi aiuta. Sto meglio. Esco dall’acqua. Mi asciugo in pochi attimi. Fa proprio caldo. Ad un certo punto mi dico che sono ridicolo, Ilenia ha ragione: vado nella cabina.
Entro nella semioscurità. La luce entra leggera da una finestrella sotto cui, su uno dei lettini da mare, girata su un fianco verso di me, Ilenia dorme. La guardo meglio: non ci credo… un seno enorme è uscito dal costume e il capezzolo è libero, turgido da mordicchiare… mi sento folgorato. Un’erezione potentissima e quasi dolorosa arriva.
Decido di farmi una sega.
Facile… scarico la tensione e non ci penso più a Ilenia, non in quel senso. E’ l’unica cosa sensata. Infilo una mano nel costume e me lo prendo in mano. Mai sentito così duro in vita mia. Mi sego guardando quel capezzolo. Sto quasi per venire quando getto un’occhiata al viso di Ilenia: è sveglia! In quel momento vengo. L’orgasmo più forte della mia vita mi sconquassa e lancio un gemito roco. Tolgo la mano dal costume. Mi sento morire.
Lei mi osserva. Che figura di merda. Non so che dire. Lei si siede e si sistema il costume: cazzo dev’essere furibonda. Pensa se dovesse raccontarlo a sua madre o suo padre… o ai miei. All’intera famiglia!!! Che figura di merda, mi ripeto sconvolto.
A quel punto tossicchio. Lei continua ad osservarmi.
“Io… non so che mi è preso Ilenia è che… sei carina… molto. Non so io è tanto tempo… e allora…” balbetto. Arrossisco. Ma che cazzo sto dicendo.
Lei si alza mi si avvicina con le mani sul fianco: “E’ stato un bello spettacolo… non avevo mai visto qualcuno farsi una sega guardandomi” mi sorride maliziosa.
“Tu… eri sveglia?”
“Sì, mi sono svegliata mentre ti stavi…  massaggiando… ma ho tenuto gli occhi chiusi. Però volevo guardarti in faccia mentre venivi. L’ho considerato un colpo di fortuna, tanto ti saresti segato stasera in camera tua pensandomi ma io non ti avrei visto”
Io sto zitto. Lei sorride “Non sono cieca” continua “ho visto come mi guardi. Mi trovi molto più che carina… vero?”
Mi schiarisco la voce: “Già”
Lei ride deliziata. Mi dà un colpetto sul braccio: “E dai, stai tranquillo…   non lo dico a nessuno… dimmi solo: ti è piaciuto?”
Io annuisco, più tranquillo: “Sì”
Ilenia sembra soddisfatta e mi dà una piccola strizzata sopra del costume. Io sobbalzo leggermente. Poi non ce la faccio più e le chiedo: “Ma non sei arrabbiata? O qualcosa di simile?”
Lei inclina la testa: “Dovrei?”
“Beh, una ragazza normalmente prende queste cose diversamente”
Ilenia va a sedersi sul lettino. Lentamente. Sono certa che ancheggi di più del normale, per provocarmi. Che stronza!
Si siede e si infila le gambe sotto il sedere: “Dovrei scandalizzarmi perché sei mio cugino?!”
Io la osservo: “Esatto”. Avevo un tono quasi di rimprovero, anche se ero io quello che anche dopo essersi scaricato continuava a desiderarla.
Ilenia sospirò: “Non siamo proprio cugini, in fondo. Insomma, sono i nostri genitori ad essere cugini. Non noi”
Io scossi la testa: “E’ come se lo fossimo”
Lei annuì: “E questo rende il tutto più eccitante… comunque, non mi pare che a lui interessi” disse, indicandomi il cavallo del costume.
Stavo per dire qualcosa e lei si spazientì: “Senti, dai… chi se ne frega! Ti sei fatto una sega e allora? A me non importa, perché te ne fai una croce?”
Io decisi che aveva ragione. E poi che cazzo mi prendeva? Mi avrebbe fatto più piacere se si fosse incazzata?
Annuii: “Sì, ok… ti giuro, non succederà più”
Lei si alzò: “Non giurare… ora andiamo a casa che dobbiamo ancora prepararci per la festa”
Ci rivestimmo e in silenzio andammo a casa. Mia madre ci accolse con un sorriso: “Vi siete divertiti?”
“Io sì, molto… tu Francesco?” chiede lei ridendo.
“Anche io” rispondo.
Vado a farmi una doccia. Non posso credere a ciò che è successo. E se Ilenia in realtà avesse finto che non le importava solo per paura? Per vergogna? Sono preoccupato. Mi dico che sono un coglione, soprattutto quando ricordando il suo seno mi eccito di nuovo.
La sera della festa la accolgo benissimo, Ilenia andrà via due giorni dopo. Basta non restare nella stessa stanca con lei, facile no?
Quando vado in giardino saluto i miei cugini e noto con sollievo di non provare nessuna pulsione per le mie cugine più grandi, anche esse stupende.
Ilenia indossa un abito scollato e scarpe alte, è bellissima. Abbraccia le mie cugine e le lascio a chiacchierare.
La serata fila liscia. Ignoro Ilenia anche se non è facile, con quelle tette in bella vista.
Finalmente tutto finisce. I parenti se ne vanno e posso andarmene e starmene in pace.
Vado in camera mia, mi spoglio  e resto in mutande, mi infilo a letto e mi metto a vedere la tv.
Qualcuno bussa. Sarà mia madre: “Avanti” dico.
La porta si apre. “Cazzo Ilenia!!!” dico, mi copro col lenzuolo scatenando la sua ilarità.
“Ti comporti come se la donna fossi tu” dice.
Entra e chiude la portaa chiave. Indossa un baby doll bianco trasparente. Non ha il reggiseno né gli slip. Le intravedo i peli del pube.
“Che c’è?!” le chiedo, mentre il pene si indurisce di nuovo. Sono esasperato: va bene, ho sbagliato!  Vuole farmela pagare, ok… ma adesso basta!
Lei si blocca sulla porta. Sembra incerta: “Devo andarmene?”
“Voglio sapere cosa vuoi”
“Solo un po’ di coccole” dice lei con una voce dolce dolce.
Io resto allibito: “Le vuoi da me?!”
Ilenia si stringe nelle spalle con finta innocenza: “Beh, siamo cugini… nessun uomo sarebbe… ehm… disinteressato quanto te!” sorride.
Io alzo un sopracciglio: “Una donna in cerca di sole coccole si veste così?”
“E’ il mio pigiama!” protesta divertita.
“E le tue mutandine dove sono?”
“Ops” dice lei. Mi fa sorridere e si avvicina. Si sdraia accanto a me.
Le faccio posto: “Se i tuoi vanno in camera tua e non ti trovano succederà un guaio” osservo, mentre si appiccica a me.
“Tranquillo. Dormono tutti e comunque ho chiuso anche la mia porta a chiave, lo faccio sempre” mi mostrò la chiave e, anche se poteva posarla sul comodino dal suo lato, decise casualmente di posarla dal mio. Si allungò dalla mia parte, su di me. Mi mise quasi il seno in faccia.
Si risistemò meglio,mi costrinse a metterle un braccio intorno alle spalle mise il viso sul mio torace, e la sua coscia sul mio ventre e guardammo per un po’ la tv. C’era un film che sicuramente era molto avvincente ma io faticavo a concentrarmi, la mia erezione era potentissima e lei non poteva non rendersene conto dato che le premeva contro la coscia.
Il film finì. Pensai che finalmente se ne sarebbe andata. Dovevo farmi una sega. Ma non si mosse: “Ile? Sei sveglia?”
Mugugna, ma di certo dorme. Sospirai. Mentre decido di svegliarla si volta dall’altro lato e si rannicchia. Il baby doll si è rialzato tutto. Il suo culo nudo è totalmente scoperto. Non posso rischiare così, mi dico mentre libero il pene dalla mutanda. Voglio solo sfiorarlo, però… e poi è lei che non fa che provocarmi! Se si dovesse svegliare cosa potrebbe dirmi?!
Direziono il mio pene verso il suo culo e lo poso piano tra le natiche. Gemo. Lei inizia a dondolare i fianchi.
Non mi stupisco più di tanto: “Fingere di dormire è la tua specialità?”
La sento ridere piano. Chi se ne frega, penso. Vuole giocare anche lei, perché non dovremmo? Si volta: “Domani ti pentirai?” mi chiede e mi spiazza.
“No” le sussurro e le metto il mio cazzo in mano.
Ilenia lo accarezza: “Quanto è grosso… e… duro” mi dice e si sposta per guardarlo.
Le indico il seno: “Posso…?” lei si siede e si sfila il baby doll, mi da un bacio delicato sulla bocca: “Puoi…”
Finalmente ho in mano quelle bocce. Le tocco, sono morbide. Sode. Grandi. Non entrano in una coppetta di champagne, qui ci vorrebbe il secchiello del ghiaccio! Le avvicino alla bocca e avido succhio. Geme inebriata.
“Diventa sempre più duro” dice accarezzando il mio uccello.
“Sei tu che mi fai questo effetto, Ilenia…”
Lei sorride, sa che è un complimento… scivola verso il basso e io sono pronto a godermi un pompino. Mi metto le mani dietro la testa. Avevo già ricevuto un pompino prima di allora e mi era piaciuto molto ma questo fu l’apoteosi.
Mi leccava le palle, la cappella, se lo metteva tutto in bocca. Mi faceva morire.
A un certo punto si ferma. Deluso la guardo: “Che c’è?”
“Non puoi venire sempre e solo tu” mi dice imbronciata. Era come quando da piccola subiva un’ingiustizia. Sorrido. Le propongo un 69.
“No!” scuote la testa “Oggi sei venuto solo tu, voglio pareggiare i conti”
Credo di morire dalla delusione: “Vuoi masturbarti?”
Lei sorride, si sdraia accanto a me, allarga le gambe, le solleva e mi fa cenno di andare lì sotto.
Obbedisco. Per un po’ gliela guardo e basta. Non è troppo pelosa, è bellissima. Luccica perché è bagnatissima. Lei si agita io sorrido. Affondo la mia bocca, è dolcissima. La mia lingua la lecca piano, lei geme pianissimo, per non farsi sentire. Mi tira i capelli presa dallo spasmo. Poi le infilo un dito e inizio a muoverlo come un pene. Lei impazzisce, dondola i fianchi fortissimo, gemendo, sussurrando parole sconnesse. Alla fine con un gemito strozzato dal pugno che si infila in bocca viene.
“Cazzo, Fra” sussurra.
Mi avvicino a lei: “Dimmi, piccola” le dico dolcemente.
“Bellissimo… è stato… bellissimo…” non riesce nemmeno a parlare. La lascio tranquilla a riprendere fiato mentre le rimetto il mio pisello in mano. Lei ci gioca un po’. Io le infilo di nuovo un dito dentro.
A un certo punto si alza. Mi aggredisce. Mi sale sopra. Mi mette la figa in faccia. Sono scioccato da questo cambiamento repentino. Quasi spaventato.
“Lecca!” ha la voce stravolta dalla voglia.
“Sei appena venuta… ora non dovrebbe toccare a me?” la rimprovero.
La sento scivolare piano fino a sedersi sul mio stomaco. La guardo sorridendo immaginandomi un suo sorriso imbarazzato. Mi si gela il sorriso in faccia. Sembra furiosa, fuori di sé.
Mi afferra i capelli: “TI – HO- DETTO- LECCAMI!!!” dice. Mi bacia in bocca. Cazzo quanto mi eccita! Smette di baciarmi mi guarda e fa un sorriso strano, cattivo, perverso: “Quando ti dico qualcosa, cuginetto, tu la fai. E non me ne frega un cazzo se l’uccello ti tira!”
Io la osservo. Il mio cazzo era durissimo. Che situazione. La dolce cuginetta che voleva le coccole era sparita, c’era un’assatanata al posto suo!!!
Io annuisco. Mi si siede sulla faccia e dopo poco la faccio venire di nuovo. Mentre lei soffoca, come poco prima, le urla mordendosi un pugno.
Si accascia accanto a me… Mi sorride, è di nuovo la dolce Ilenia. Le tocco il seno: “Ilenia, sei bellissima…” le dico.
“Lo so” sospira lei. Capricciosa prepotente e vanitosa come sempre. Rido. Lei me lo prende in mano. Poi in bocca.
Io sono in estasi. Quella bocca e quella lingua sul mio uccello sono meravigliose, quelle unghie che accarezzano le mie palle sono  eccezionali.
Le sussurro che sto per venire e cerco di allontanarla gentilmente dal mio cazzo, come faccio con tutte le donne che ho avuto finora, a cui non piaceva che venissi loro in bocca. Ma non mi stupisco del fatto che Ilenia mi spompina con più vigore e mi allontana la mano. Mi rilasso, posso venirle in bocca.
Arrivo… è come un’esplosione. Mi tappo la bocca come lei. Che strano, non ero mai venuto così forte da urlare.
Lei mi si avvicina.
“Sei fantastica, piccola” le sussurro e la abbraccio.
Credevo fosse finita lì, ma mi sbagliavo.
Sto per addormentarmi quando sento le sue mani agguantarmi il cazzo.
Mi sveglio subito: “Ile… basta dai… davvero…”
Lei mi guarda con gli occhioni stupiti: “Ma non abbiamo scopato!!!”
“Cosa??? Vuoi scopare con me!!!???” sono di nuovo scioccato. Cerco di allontanarla, inutilmente.
Ilenia mi fissa, ha ancora il mio cazzo in mano: “Non… non mi vuoi?” dice con una piccola stretta.
“Ile non è quello…” il mio cazzo tra le sue mani si sta indurendo, cerco di ignorarlo: “Certo che ti voglio… ma siamo cugini… lo sai”
“Ancora una volta lui non è d’accordo” mi dice dando una strizzatina più forte al mio uccello. Mi sorride.
“Ile…” cerco di dire, ma sto cedendo e come se non bastasse,  riecco quello sguardo furioso. Lei mi bacia arrabbiata.
“TU – STASERA- MI- SCOPERAI!” dice.
A quel punto sono furioso anche io. La sbatto sul letto. Lei non se lo aspetta, è quasi spaventata. Mi eccita ancora di più. Le stringo forte un seno, le faccio male, si lamenta. “Vuoi questo?” dico. Ho perso il controllo, le allargo le cosce e la penetro con cattiveria. Lei cerca di trovare una posizione più comoda e le do uno schiaffo sulla faccia: “Ferma, zoccola!!!” le intimo. Lei mi guarda stupita.
Le sorrido cattivo: “Non sei l’unica prepotente in questa stanza!”
Non so se la cosa la eccita o la spaventa, magari entrambe. La scopo con violenza, le dico che mi piace e che è una maiala. Si preme una mano sulla bocca e capisco che sta venendo. Sono ancora più feroce nel penetrarla. Poi mi sfilo da lei. La metto a pecora senza complimenti voltandola per i capelli e la scopo da dietro aggrappandomi alle sue maniglie dell’amore. Ha un culo stupendo prima lo prendo ferocemente a schiaffi poi mi lecco un dito e glielo infilo nello sfintere. Geme piano. Ma con quella violenza devo averla raffreddata. Un po’ mi dispiace. La penetro fino in fondo dolcemente, voglio farmi perdonare. Viene due volte.
Poi mi sfilo di nuovo. Prima di venire la volto: “Mi dispiace Ile per lo schiaffo”
“A me no” sussurra. Mi sbatte sul letto. Sorrido mentre mi sale su. Che scopata ragazzi! Si infila il mio pene dentro e mi cavalca forte. Non sembra mai esausta. Le lecco i capezzoli mentre con le mani agguanto quelle chiappe. Viene di nuovo.
Ma continua a cavalcarmi, io continuo a leccarle il seno.
Sento una tensione fortissima “Ile, sto per…”
Ma lei continua su e giù su e giù sembra invasata, cazzo sta per venire anche lei.
Cerco di sfilarla, lei mi da uno schiaffo forte e continua a cavalcarmi come una pazza.
“Scopami, scopami” continua a ripetere. La guardo. Lei mi osserva, sembra folle.
Veniamo insieme, e lei caccia un piccolo urletto io grugnisco forte. Poi si accoccola su di me.
“Ilenia, cazzo! Ti sono venuto dentro!”
“Tesoro, prendo la pillola” mi comunica ridendo.
“E hai anche urlato” le dico, sono quasi terrorizzato.
“Chi se ne frega” ci abbracciamo. La coccolo, finalmente.
Poi guardo l’ora.
“Tra poche ore si sveglieranno tutti, Ile… vai dai..:” dico a malincuore.
Lei annuisce, si infila il baby doll. Mi da un bacio. Io ricambio. Poi scende e dà un bacio anche a lui che si sta riposando.
Ridiamo. Prende la chiave e se ne va.
Mi addormento felice e soddisfatto come mai prima.
Quando mi sveglio trovo un biglietto accanto al letto e un baby doll conosciuto.
“Abbiamo anticipato la partenza, grazie per la nottata cuginetto… ti lascio qui un piccolo regalino. Ah, e sappi che non ero preoccupata di non essere beccata perché in fondo, scopare tra cugini è una tradizione di famiglia… chiedi a tuo padre o a mia madre! Alla prossima estate!”
Rido, un po’ sconcertato dalla rivelazione e poi dico: “La prossima estate? Ci puoi giurare, Ile!!!” annuso il baby doll e non vedo l’ora che sia l’anno prossimo.

Commenti

Ritratto di lady93
Ritratto di lady93
Inserito da lady93 (non verificato) il Sab, 02/19/2011 - 16:49.

Oddioo!!! Non puoi neanche capire come mi ha ridotta questo racconto!
I miei complimenti.. sono eccitata all'inverosimile e trovare storie belle di contenuto e anche di forma è il miglior terno al lotto..
xxx

Ritratto di Ioracconto
Ritratto di Ioracconto
Inserito da Ioracconto (non verificato) il Lun, 02/21/2011 - 17:46.

@lady93
sono felice che ti sia piaciuto... =)

Ritratto di SeRp3
Ritratto di SeRp3
Inserito da SeRp3 (non verificato) il Gio, 04/21/2011 - 11:41.

Bellisimo raconto .. davero stupendooo!! Complimenti fai dei bllisimi raconti

Ritratto di tonyFG
Ritratto di tonyFG
Inserito da tonyFG (non verificato) il Mer, 05/04/2011 - 16:41.

ma è vera questa storia?comunque mi piace un sacco....lady di dove sei?

Ritratto di tonyFG
Ritratto di tonyFG
Inserito da tonyFG (non verificato) il Mer, 05/04/2011 - 16:42.

di dove sei?io vicino foggia te?