Ott
16

Le mie sorelle parte 2

Le mie sorelle parte 2 - Racconti Incesto, sesso a 4, sesso anale, sorelle

Sì, quella settimana fu grandiosa.
Appena arrivava la sera, ci spogliavamo e giravamo nudi per casa. Era tutto così naturale!
Dovunque mi voltassi, vedevo una delle mie sorelle completamente svestita intenta a cucinare, a pulire o a guardare un film sul divano.
Poche sere dopo il nostro primo incontro eravamo intenti a cenare. Nudi, ovviamente, e ridevamo come pazzi ricordando divertenti episodi. Improvvisamente le mie sorelle si alzarono. Anche io lo feci.
Contemporaneamente si chinarono in avanti. Avevo la visione completa dei loro culetti e dei loro sessi.
- Prendici a pecorina - mi suggerì Lily.
Non me lo feci ripetere. Penetrai la sorella più piccola, per prima. Sapevo come fare, le conoscevo intimamente. Non ci fu bisogno di alcun aiuto: immediatamente le tirai i capelli e a ogni colpo ben assestato facevo susseguire una secca sculacciata. Lily urlava parole oscene e io facevo altrettanto, rivolgendole insulti e mordendole la schiena.
Quando venne mi staccai da lei ed entrai in Debby. Affondavo in lei teneramente, le leccavo le vertebre della schiena, le accarezzavo dolcemente i seni. Fu lento e intenso, venne tendendosi e rabbrividendo con un roco gemito.
La lasciai, entrai in Denise. Non dovetti fare nulla. Era lei a impalarsi con il mio cazzo. Si aggrappava al tavolo e scivolava bruscamente indietro fino a sbattere contro il mio bacino. Venne anche lei.
Io non ero ancora pronto a venire.
Deborah mi prese la mano e ridendo e toccandoci salimmo tutti in camera mia.
Mi sbatterono con la schiena sul letto, Denise mi si sedette addosso e si penetrò senza complimenti, Lily si sedette a gambe aperte sulla mia bocca e Debby si portò due delle mie dita nella vagina.
Fu appagante anche per me farle venire nello stesso momento e appena tutte avevano raggiunto l’orgasmo cambiavano posto. Mentre una di loro mi cavalcava con il mio cazzo dentro, l’altra si lasciava leccare seduta sul mio viso e sditalinavo l’altra.
L’ultima a cavalcarmi fu Lily. Avevo Debby sulla bocca e le mie dita erano in Denise.
L’orgasmo era vicino ed io ero in paradiso.
Debby venne e si tolse, mi diede un bacio sulla bocca.
- Vengo… - sussurrai.
Lily si tolse (era venuta due volte, mentre mi pompava) e si accasciò esausta sul letto, Denise mi disse di non smettere di sditalinarla e Deborah andò a bersi tutto il mio sperma.
Io e Denise venimmo insieme.
Ancora una volta ci addormentammo insieme, nudi.
Queste scene si susseguirono per tutta la vacanza dei miei; i giorni trascorrevano troppo veloci.
Avevo il pene dolorante, ma non ero mai sazio. Il momento più felice del giorno era quando potevo farmele. Sulle scale, in sala, in bagno, in cucina. Una sera mi fecero un pompino sotto il tavolo mentre cenavo. Denise mi disse che dovevo mangiare tutto. E lo feci. Godevo nelle loro bocche e continuavo la cena. Poi mi infilai sotto il tavolo e le scopai.
Avevo il mio harem.
Il giorno prima che i miei tornassero decidemmo di restare a casa. Io non andai a scuola, Lily rimase a casa dall’università e le altre non andarono a lavoro.
Fui svegliato dalle loro bocche che ciucciavano il mio pisello. Io dormivo, ma lui no.
Mi godetti la vista di tre donne che si contendevano il mio cazzo. Erano affamate, quasi disperate.
- Ce n'è per tutte - le rassicurai.
Ma non mi diedero ascolto. Venni gridando. Poi vennero accanto a me.
Debby mi accolse tra le sue tettone. Mi misi il suo capezzolo in bocca e succhiai come un neonato.
- Questo è il nostro ultimo giorno - disse Denise leccandomi il collo.
- Perché? Potremmo… - feci subito io, mollando il seno di mia sorella.
- No - mi interruppe Lily – quando torneranno mamma e papà non sarà più possibile tutto ciò. Lo sai anche tu.
Dovevo dire addio a questo sogno?
- Mi sento già male.
- Noi ti abbiamo insegnato tutto, adesso puoi uscire con ragazze della tua età e mettere in pratica tutto. Ci siamo divertite anche noi - mi spiegò Debby.
Denise annuì, poi disse: - Non sprechiamo questi minuti, però.
Io balzai su Debby e me la scopai. Mentre me la facevo le altre sorelline mi succhiavano le palle. Come potevo dire addio a questo? Me lo chiedevo mentre chiavai con Denise sul tappeto, mi aveva legato ai piedi del letto e mi cavalcava dandomi le spalle. Me lo chiesi ancora mentre tenevo Lily in braccio, contro il muro, e me la facevo, facendole sbattere la testa senza nessun riguardo. Quando venne la lasciai cadere a terra e le venni in faccia. La rialzai tirandola per i capelli e la sospinsi verso le altre.
Erano sul letto, nude, mi sorridevano. Mi buttai tra di loro. Mi coccolarono e mi sentii felice.
- C’è un regalo per te - mi disse Denise, dopo un po’.
- In questi giorni non si contano i regali che mi avete fatto - dissi, mentre ero intento all’attività di suzione del seno di Deborah che mi accarezzava dolcemente i capelli.
- Abbiamo capito che di Debby ti piace il seno, di Lily il fatto che, essendo tanto piccola puoi sbattertela pressoché ovunque… di me ti piace il culo… - fece Denise.
Mi voltai di scatto verso di lei.
- Vuoi darmi il culo? - al solo pensiero il mio pisello si indurì all’inverosimile. Mi faceva male dopo tutte quelle scopate, ma non aveva intenzione di cedere.
- Sì. Io sono l’unica ad aver praticato sesso anale, sarà bello - mi disse mia sorella maggiore.
- Ma…
- Ti guideremo noi - mi rassicurò Debby.
Ero eccitato. Spaventato. Denise si mise a quattro zampe. Il suo culo era stupendo e tra poco sarebbe stato mio.
- Vai e baciaglielo, Ed - mi disse Lily.
Le morsi le rotondità, le leccai il buco dove tra poco sarei entrato, le separai le chiappe allargando il buco.
Debby uscì dalla stanza e poco dopo torno con una bottiglietta di plastica rosa.
- Lubrificante - mi disse.
Se ne versò una generosa quantità tra le mani e mi spalmò il cazzò con quella sostanza oleosa. Massaggiò dolcemente. Ci sorridemmo.
- Lubrificati un dito, ora - mi disse passandomi la boccetta.
- Mettiglielo in culo - disse Lily.
Obbedii. Il mio dito entrò facilmente. Denise ululò.
- Ti faccio male?
- Nooo - esclamò lei mentre le muovevo il dito nello sfintere.
- Inculami! Ti prego! - ruggì.
Senza indugi mi preparai. Lily e Debby allargarono le chiappe della sorella, la minore sputò nel buco e io iniziai a penetrarla. Sentivo un po’ di male, essendo un buco troppo contratto, ma riuscii a entrare.
Man mano che la pompavo Denise perse il controllo. Gridava di piacere e stavolta non cercò di dominare. Si lasciò sodomizzare senza dire nulla. Godeva e si sentiva. Si aggrappava alle lenzuola mordeva i cuscini.
Mentre le sborravo dentro mi accorsi sbigottito che stava piangendo e singhiozzando.
- Denise! Santo cielo, se ti ho fatto male perché non mi hai fermato? Sciocca... - dissi uscendo da lei e abbracciandola.
- Non piango di dolore… è stato meraviglioso, Ed!
- Pare che il piacere sia amplificato durante il sesso anale, sai - mi spiegò Lily.
- Voi due non...
- No! Non mi fa impazzire l’idea - spiegò subito Deborah.
- Io vorrei e se ti va… sverginami il culo, stasera - sussurrò Lily.
Io le sorrisi.
- Certo! Deb, tu sei sicura che…
- No, grazie, mi scoperai normalmente però, non ho nessuna intenzione di rinunciare all’ultima nostra sessione di sesso rovente.
Ci addormentammo felici e qualche ora dopo ero impegnato a penetrare il culo vergine di Lily. Fu doloroso per entrambi. Entrare in lei fu molto complicato. L’aiuto delle maggiori fu necessario. Debby rassicurava Lily, coccolandola e accarezzandole la schiena, Denise mi istruiva su come e quando avanzare.
Alla fine fui tutto in lei. Le mie palle sbattevano contro il suo culo.
- Tutto ok, Lily? - le domandai.
- Adesso sì… - sussurrò lei.
- Piano, piano… avanti e indietro - mi sussurrò Denise.
Si era messa dietro di me, le sue mani sui miei fianchi e mi mostrava come fare. Era appiccicata alla mia schiena e sembravamo un unico corpo, entrambi inculavamo Lily. Dovevamo essere una scena arrapante, perché Debby si sdraiò di fronte a noi e si masturbò guardandoci.
Io infilai una mano dietro di me e trovai la femminilità di Denise.
- Sì, Ed, sì… - mi sussurrò.
Lily intanto urlava senza ritegno, ogni tanto la voce si strozzava.
- Mi sento spaccata in due! - ci informò.
Lasciai andare Denise e mi chinai tutto su Lily.
- È quello che sei, puttanella, ti ho appena aperto il culo - le sussurrai ridendo.
Accelerai con le spinte, erano talmente selvagge che Lily non riusci più a sorreggersi sulle braccia e scivolò in avanti. Era in ginocchio col viso affondato tra le lenzuola. Denise raggiunse Debby e iniziò a masturbarsi anche lei. Lily venne con un urlo alterato e altissimo.
Uscii da lei e poi, quando proprio non se l’aspettava, rientrai con un colpo. Urlò di nuovo e io le venni dentro. Mi accasciai su di lei. Era spalmata sul letto con me sopra.
Sembrava che le mancasse l’aria. Le diedi dei baci sul collo.
- Shhh - le sussurrai.
Due urla mi distrassero. Le mie sorelle maggiori stavano per venire. Mi sollevai e mi misi a sedere, anche Lily lo fece ed entrambi ci voltammo verso di loro per guardarle.
Quando vennero si unirono a noi.
Passarono poche ore di sonno, era ormai quasi ora di cena. Ma noi non stavamo cenando. Stavo prendendo Deb a pecorina. Lei era sollevata con i piedi per terra, sdraiata con la pancia sul letto e Lily era sdraiata sulla schiena della sorella, si teneva larghe le chiappe. Prendevo una sorella a pecora e subito dopo inculavo l’altra. Denise mi ciucciava le palle.
Poi feci cenno a Lily di togliersi di torno. Mi dedicai esclusivamente a Debby. La feci voltare, le sollevai le gambe, poggiandomele sulle spalle e me la scopai così.
Lei gridò disperata, le piaceva. Le tettone ballavano. Io provavo ad afferrarne una con la bocca.
Intanto le bocche a ciucciarmi le palle erano diventate due.
Debby venne due volte, poi anche io non ce la feci più. Sborrai sulle sorelle a terra. Passammo la notte a scopare ancora. Poi, verso le 5 del mattino, mi lasciarono solo.
Il giorno dopo era domenica, potevamo dormire e i miei sarebbero arrivati nella prima mattinata.
Avevano ragione, non ci furono occasioni per scoparmele tutte insieme e la cosa mi manca da morire.
Però…