15
Le mie sorelle
Mi chiamo Edward e ho 20 anni.
Quando avevo circa 10 anni, una coppia con tre figlie grandi mi adottò per portarmi via da un orfanotrofio. Sto molto bene in questa nuova casa. La mia nuova famiglia è meravigliosa e non mi hanno mai fatto mancare niente. Sono sempre stato timido e introverso, al contrario loro, eppure mi hanno sempre amato così, nonostante il mio carattere non facile.
Le mie “sorelle” erano tutte più grandi: Denise aveva 30 anni ed era una donna severa e autorevole, Deborah 27 ed era dolcissima e materna e Lily 25, la peste. Le adoravo. Mai mi avevano fatto sentire di non essere realmente parte della loro famiglia.
Il mio racconto sensazionale risale all’inverno dei miei 18 anni. Era gennaio, i nostri genitori erano partiti per una vacanza di una settimana e io ero rimasto solo con le mie sorelline.
All’epoca ero ancora al liceo, mentre Denise lavorava come segretaria, Debby era una infermiera e Lily andava all’università.
Quel pomeriggio ero solo in casa. Avrei dovuto studiare, ma mi misi su internet a navigare. Ero su un sito porno, lo ammetto. Il mio carattere mi aveva sempre impedito di avere rapporti stretti con una donna. Ero ancora vergine. I porno mi incuriosivano: non avevo mai visto una donna nuda e non avevo preferenze sul genere. Guardavo etero, lesbo, masturbazioni, orge. L’importante è che ci fosse una donna che godeva.
Scelsi un video. Mi tolsi pantaloni e boxer e li lanciai sul letto, poi mentre guardavo le espressioni di piacere dell’attrice, vedevo anche il mio pene crescere. Non era certo paragonabile a quello nel video, ma anche il mio faceva bella figura.
Sentii improvvisamente salire le scale. C’era qualcuno in casa! Mi alzai, in preda al panico ma mentre stavo per catapultarmi verso il letto Lily entrò in camera.
Ero in piedi, nudo, con il pisello in tiro, un video porno alle mie spalle (comprese le urla della tizia che diventavano sempre più squillanti) e mia sorella sulla soglia.
- Eddie… scusa! - esclamò, arrossendo.
Anche io ero rosso. Mi misi le mani davanti al pacco.
- Ti prego, Lily esci! - implorai.
Lei obbedì.
Ero sconvolto per la figura di merda! L’erezione sparì all’istante, mi rivestii e staccai il video. Ero lì ad arrovellarmi su come spiegare il tutto a Lily. Angosciato, cercai su internet qualche consiglio su come affrontare un episodio simile. Meravigliato, ne trovai tantissimi e tutti dicevano “fa finta di nulla, è naturale, non c’è niente da preoccuparsi”.
Nel frattempo sentii tornare le mie altre sorelle. Ad un certo punto, bussarono alla porta.
- Avanti! - dissi.
Erano tutte e tre. Ero leggermente sorpreso. Cercai Lily con lo sguardo, ma lei sorrise rassicurante e mi sentii sollevato. Non dovevo preoccuparmi!
- Ragazze! Ciao.
- Ciao, Eddie. Fatti i compiti? - mi chiese Denise, col suo fare al solito severo.
- Sì, io…
-Me li fai vedere? - chiese.
Io aggrottai le sopracciglia: quando mai mi avevano chiesto di guardare i compiti?
- Non li ho finiti.
Lily ridacchiò. La fissai, ma che succedeva?
- Certo! Se guardi i porno non finirai mai i compiti! Prima il dovere e poi il piacere, Ed. Quante volte ci è stato detto? - Denise non sembrava sconvolta. Solo scocciata.
Debby sospirò.
- Ragazze, è normale che voglia approfittare della nostra assenza per dare sfogo ai suoi bisogni!
- Sì, ma non ce n’è bisogno. Noi non siamo delle bigotte.
Io ero sempre più allibito. Mi pizzicai un braccio per capire se ero sveglio. Lo ero.
- Ragazze, non accadrà più - arrischiai, sentendomi idiota.
- Non guarderai più porno?- mi domandò Lily ridendo.
- Non quando in casa ci siete voi! - risposi.
- Anche perché - ridacchiò lei – i porno sono gli unici che possano aiutarti a sfogarti, tu non fai molto sesso vero?
Arrossii.
- Non sono affari tuoi!
Deborah mi si avvicinò.
- Tesoro, non vergognarti delle tue sorelline. Siamo qui per questo.
- Come?
Denise mi sorrise.
- La tua età è molto dura, ti vediamo spesso con il cazzo duro che vieni qui, in camera tua, solo, a darti sollievo. È triste…
Io mi alzai in piedi. Non sapevo cosa stava accadendo, ero quasi spaventato; loro mi fecero cerchio intorno.
Con stupore assoluto, le vidi spogliarsi. Tutte e tre. Erano lì, intorno a me: nude e diversissime. Strano che non avessi mai pensato al loro corpo. Denise era alta, perfetta, piena di curve e senza nemmeno un po’ di grasso. Debby aveva pochi chili di troppo, un seno che avrebbe potuto soffocare un uomo. Lily era magrissima. Forse troppo. Tette piccoline e un tatuaggio poco sopra la patata.
- Ti piacciamo? - mi chiese Denise con una voce che non riconobbi.
- Certo che gli piacciamo! - fece Lily indicandomi il cavallo dei pantaloni, sempre più gonfio.
Fu proprio la piccola Lily a fare il primo passo. Mi buttò sul letto. Seduto, mi ritrovai le tettine ad altezza bocca. Arrossii selvaggiamente. Debby si sedette accanto a me.
- Sei vergine, tesoro?
- Sì - sussurrai.
- Tra poche ore non lo sarai più! - promise Lily.
- Non è una buona idea! - dissi, con una voce strozzata.
- Invece sì - mi disse Denise, imperiosa e rivolta alle sorelle – levatevi di torno!
Loro ubbidirono. La maggiore delle mie sorelle mi afferrò l’elastico dei calzoni e strattonò, liberandomi il pene. Gettò via pantaloni e i boxer, che erano venuti via insieme.
Ero nudo, sul letto, cazzo in tiro, tra le mie sorelle adottive anch’esse nude e dagli occhi illuminati di voglia.
Denise mi afferrò il pisello. Era strano sentire mani estranee avvolgere quella parte di corpo che solo io avevo toccato.
Il mio letto era a due piazze, era sempre stato troppo grande e ora sembrava non poterci contenere tutti. Debby e Lily si avvicinarono. Tutte e tre si arrampicarono sul letto. Debby si mise dietro di me.
- Appoggiati a me, piccolo - mi sussurrò dolcemente.
Io obbedii e appoggiai la testa tra le sue grandissime tette. Sprofondai nello spazio tra esse. Mi ritrovai un seno alla destra della mia faccia e uno a sinistra. Denise mi sollevò le gambe e le ruotò sdraiandomi sul letto. Lily si mise al mio fianco e Denise sedette a cavalcioni sulla mia pancia.
- Quanti dei tuoi amici potranno dire di aver avuto la loro prima volta con tre donne contemporaneamente? - mi chiese.
Finalmente risi. Stavo per scopare con tre fantastiche donne. Vogliose, esperte. E anche se eravamo cresciuti come fratelli, non lo eravamo. Denise mi baciò in bocca: il mio primo bacio. Lily mi prese una mano e se la mise sul piccolo seno, Debby mi prese una mano e mi succhiò le dita.
Era fantastico.
Le lingue si incrociavano, si tormentavano. Sentivo un piccolo capezzolo indurirsi, sentivo un dito tormentato da denti e lingua e il mio cazzo si tese di più, dolorosamente. Denise si staccò da me.
- Siete meravigliose, sorelline - sussurrai ridendo.
Denise sorrise a sua volta e scese tra le mie cosce. Anche Lily la imitò. Chiusi gli occhi, pronto a godere. Ma Debby le fermò.
- Ragazze, lui deve imparare prima il corpo femminile; prima di godere ci sono cose da insegnargli.
Aprii gli occhi. Li sollevai per vedere la mia seconda sorella sorridermi.
- Alzati un attimo, tesoro.
Obbedii, lei si sfilò da me.
- Lily, sdraiati qui e apri le gambe.
La minore fece come chiesto. Debby mi indicò il sesso della mia sorellina, mi descrisse le parti: grandi labbra, piccole labbra, clitoride. Mi guidò la mano per mostrarmi come e dove toccare. Ero molto interessato, soprattutto perché a Lily tutto ciò piaceva evidentemente molto. La vedevo sussultare e urlare a ogni tocco.
- Adesso, infilale un dito - mi disse Denise.
Delicatamente le infilai dentro il medio. Lily urlò: - Oddiooo.
- E ora: dentro, fuori, dentro, fuori - mi istruì Debby.
Eseguii. In breve Lily venne, urlando frasi oscene.
- Visto? Non è difficile - mi fece Denise.
Mentre Lily cercava di riprendersi. Non riuscivo a fare a meno di guardarla. Piccola e magra, con le cosce oscenamente spalancate. Il suo fiore era rosso e ancora aperto.
- Ora, leccala. Non usare i denti, non farle male. Succhia e lecca esattamente i punti che ti ho mostrato e per penetrarla usa la lingua - mi disse Debby.
Non fu difficile come temevo. Le mie sorelle mi mostrarono esattamente come fare e riuscii a far venire Lily in poco, facendola urlare parecchio. Lily mi sorrise, si alzò a sedere e mi baciò.
- Vorrei tanto succhiarti le tette, Deborah - dissi.
- Vieni, amore mio.
Mi tuffai in quelle colline di carne. Erano calde, pesanti, ma sode. Con capezzoli grossi e succosi. Mentre leccavo e mordevo le sue tettone e la sentivo gemere, le altre due riuscirono ad agguantarmi il cazzo.
Debby mi sospinse via delicatamente, mi disse di stare il più possibile seduto per poterle guardare e si unì a loro. Ero lì con tre donne che si accaparravano il mio uccello. Sembravano leonesse affamate sulla preda. Se lo toglievano letteralmente di bocca l’una all’altra. A volte succhiavano insieme.
- Ragazze, arrivo! - urlai.
Con occhi spalancati le vidi agguantare il mio cazzo spruzzante. Volevano almeno un goccio di sperma per loro. Urlai di piacere, senza pudori.
Mi lasciarono riprendere fiato. Fu Lily la prima a raggiungermi.
- Scopaci, a turno.
L’assurdo di quella situazione finì per rimettere in vita il mio cazzo. Scopandole ebbi modo di notare realmente le loro differenze.
Entrai per primo in Lily. Fu strano sentire il mio pene in una caverna bollente e bagnata e allo stesso tempo mi inebriò. Lily voleva essere sottomessa, insultata e le piaceva il sesso selvaggio. Fu quello che le diedi: tirate di capelli mentre mi graffiava, affondi violenti e un susseguirsi di: - Sei una zoccola!
Quando venne mi morse la spalla e io le stritolai una tettina. La lasciai lì a riprendersi e andai da Denise.
Denise mi scostò bruscamente e mi disse: - Qui comando io!
Mi si sedette addosso e si penetrò col mio cazzo. Mi bloccò le mani che cercavano il suo seno e mi cavalcò senza pietà. Era una furia. I capelli volavano nell’aria. Aveva occhi famelici, adoravo ciò che vedevo.
Venne con un urlo che quasi mi assordò. Rapidamente si sfilò da me. Poi mi indicò di andare da Debby.
Debby al contrario era dolcissima. Entrai in lei e subito mi cinse la vita con le gambe. Ci sorridemmo. Fui delicato, a lei non interessavano giochi di potere. Si abbandonava al piacere.
- Godo di più, se vengo mentre mi si penetra piano - mi sussurrò.
Mi piaceva scoparla. Mentre mi incitava e gemeva dolcemente, le tormentavo un seno. Quando venne, anche lei gridò. Ma non fu un urlo violento, come le altre. Mi chiesi se non avesse goduto lei di più.
Ma ormai ero pronto anche io. Dopo l’orgasmo di Debby, le diedi un bacio sul naso e mi sfilai da lei. Le mie sorelle si misero in ginocchio davanti al mio pene e schizzai loro in faccia la mia sborra, gemendo roco. Poi ci sdraiammo nudi sul mio letto, spossati e felici e ci addormentammo.
Fu una settimana bellissima.
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Intrigante,particolare emafraio mia moglie ed il pediatra
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...e non avete mai pensato,mafraio mia moglie ed il pediatra
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Sono convinta che un veroPaola80Una strana nottata
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"Certo lo stile di scritturafriendLa mia prima penetrazione doppia
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a quanto pare non piace afriendLa mia prima penetrazione doppia



