Racconti Etero
22
Ovetto vibrante
Non si conoscevano da molto quei due, ma una cosa l'avevano già capita: avrebbero avuto di che divertirsi assieme. Per quella giornata avevano un ottimo programma: pomeriggio di shopping in centro, cenetta in una griglieria di classe in periferia e serata in un pub molto carino dove spillavano dell'ottima birra irlandese.
Era una giornata luminosa con un sole che illuminava le vie del centro in un modo che raramente si vedeva in quel periodo dell'anno.
M. splendeva tra i vecchi vicoli della città in quei jeans attillati e la magliettina colorata che mostrava le sue spalle minute e nude.
17
All'improvviso uno sconosciuto!
Era l'estate del 2003, una delle estati più calde e soffocanti di tutta la mia vita. All'epoca avevo 21 anni, avevo da poco terminato gli esami della sessione di luglio e la partenza per la Toscana con Susy (la mia carissima amica) distava una decina di giorni. Così, per potermi godere al meglio quei 15 giorni, decisi di guadagnarmi qualcosina facendo del volantinaggio e distribuendo, di casa in casa, montagne di pubblicità cartacea che avrebbe sicuramente fatto la fine della carta igienica, ma che a me, potevano arrotondare la vacanza che i miei genitori mi avevano amorevolmente regalato.
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Homo fututor: "violenza carnale"
Seduto al tavolino di un bar annaspo nel fuoco della "controra" che mi dilania con i suoi artigli. Sono al terzo mojto quando la vedo passare. In realtà sento prima i passi sui sampietrini della piazza deserta e morsa dal sole. Toc toc toc. Alzo lo sguardo dal giornale e la vedo, mora, tutte curve strette in un vestitino corto così attillato che le cuciture sembrano lì lì per cedere. Il vestito è bianco, così da risaltare l’abbronzatura. Deglutisco mentre lo sguardo mi si appiccica irrimediabilmente a quel culo grosso e tondo, come un melone venuto su col sole di mezzanotte.
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Fammi godere
Serata magica. Serata romana. Mi sento felice. Sono in un bellissimo appartamento, piano attico, in compagnia di tanta gente simpatica. L’atmosfera è frivola e superficiale, non si parla di cose imbarazzanti o tristi. L’aria è frizzante non solo perché è una splendida notte di maggio ma anche per le molte bollicine contenute nei due flaute di champagne che ho bevuto. La luna e le stelle ci hanno fatto l’onore di brillare più del solito e il cielo senza nuvole spiana la visibilità in lontananza. Mi sento leggera. Come mai sono stata.
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In un giorno di pioggia
In un giorno di pioggia io e il mio ragazzo Franco ci ritroviamo a casa mia. I miei sono partiti per alcuni giorni quindi in casa siamo soli. Data la giornata fredda decido di andare a farmi un bel bagno caldo con molta schiuma. Distrattamente lascio la porta del bagno mezza aperta. Franco che passa da lì mi vede mentre con la spugna mi sto lavando le braccia, il seno, poi scendo sulla pancia, sulle gambe per poi risalire sulla mia figa su cui insisto talmente tanto da provocare dei gemiti.
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Finalmente incontro Giulia
L’avevo trovata su badoo e mi era subito piaciuta. Il suo nome è Giulia ed abita a Napoli. Io ho cominciato a scriverle dei messaggi e lei mi rispondeva. Con il tempo cominciava a fidarsi di me e mi ha dato il suo contatto di facebook e poi quello di msn. Parlavamo molto e c’era una certa intesa tra noi. Lei cominciava a confidarsi con me e mi raccontava delle sue esperienze.
Tra i 17 ed i 19 anni era stata molto libertina; non aveva fatto sesso ma si divertiva a fare pompini a molti ragazzi tanto che aveva guadagnato la fama di una facile.
19
Il mio professore
Quando entrai in classe, trafelata per il gran ritardo e lo vidi lì, alla cattedra, dove ci sarebbe dovuta essere la professoressa di italiano mi fermai sulla soglia e lo fissai interrogativamente.
- Tu devi essere… - iniziò lui, puntando il dito sul registro e scorrendo l’elenco – la signorina O. Katia.
- Sì, e lei chi è? - domandai.
- Buongiorno, innanzitutto… e dovrebbe forse scusarsi per il ritardo - ribattè, in tono severo.
Era un uomo di almeno 37 anni, aveva i capelli scuri e gli occhi nerissimi. Come ogni professore giovane, voleva dimostrare la sua autorità e rompere le palle.
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L'amica di mia figlia
Elisabetta frequentava casa mia da anni, in qualità di migliore amica della mia figlia minore, Serena. Ma mai avevo provato quello che provai quel pomeriggio d’estate di 12 mesi fa.
Ero nel mio giardino, a bordo piscina, mentre le due ragazze (19 anni mia figlia e 23 Eli) giocavano in acqua.
Non era mia figlia, ovviamente, la responsabile del gonfiore nel mio costume, ma la sua amica.
Elisabetta era una ragazza (donna) prosperosa, con due belle tette grandi e sode e un bel culo tondo. Aveva anche due fianchi procaci che in quel momento mi suggerivano tutta una serie di fantasie roventi.
27
Casa di zio 1 (prologo)
Il fratello di mia madre ha quasi 50 anni, ma fin da piccolo l'ho sempre visto come lo zio sporcaccione con cui parlare di ragazze senza il problema dell'età. Ha una bella casa fuori città, sviluppata su due piani più tavernetta e mansarda usata più come ripostiglio che altro. Spesso capita che vada con la moglie a fare qualche viaggetto con la moto e non perde occasione per offrirmi il doppione delle chiavi per portare qualche “ragazzetta”, come le chiama lui, per stare senza la fretta e la paura che tornino i miei. E' stato anche lui giovane e magari avesse auto qualcuno che gli prestasse la casa anche solo per una sera. Solo che prima dei 18 anni non avevo mezzi per andare fino a casa sua e dopo non era mai capitata l'occasione giusta. Ora invece quando mia madre mi dice che lo zio deve partire di nuovo per il week end non ho più scuse, così vado a trovarlo al lavoro e pranziamo insieme.
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L'amica di mia madre
Mi chiamo Marco, ho 25 anni e sin da ragazzino provo attrazione per un'amica di mia madre.
Lei quarantacinquenne, bolognese d.o.c., è una donna molto attraente, con un corpo non perfetto ma che ispira sesso sfrenato: culo grande, tettona e sguardo da maialona.
Questa signora la conosco ormai da 13 anni, abbiamo passato molto tempo insieme e da ragazzo ogni volta che restavo in sua compagnia correvo in bagno per masturbarmi pensando a lei.
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I vostri commenti
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Intrigante,particolare emafraio mia moglie ed il pediatra
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Sono convinta che un veroPaola80Una strana nottata
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"Certo lo stile di scritturafriendLa mia prima penetrazione doppia
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a quanto pare non piace afriendLa mia prima penetrazione doppia
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Giulia, a me personalmente èfriendLa mia prima penetrazione doppia













