Nov
11

voglia di coccolarmi

By xia.xia88 // // 0 Commenti // letto 393 volte
voglia di coccolarmi - Racconti Autoerotismo

Sono appena tornata a casa ed in questa fredda giornata autunnale ho veramente voglia di coccolarmi un pò.
Fuori fa già freddo ma qui in casa si sta veramente bene così mi sono spogliata restando solo in maglietta e mutandine; ho preso una bottiglia di vino, me ne sono versata un bicchiere e mi sono stesa sul divano per
assaporarlo... scendeva caldo nella mia gola ed ho sentito una gran voglia invadermi.
La mia mano è corsa sul mio corpo, sfiorandolo lentamente, mi sono fermata ad accarezzare il seno, ho stretto tra le dita i capezzoli già turgidi tirandoli leggermente ed un brivido ha percorso la schiena.
Mentre una mano continuava a stuzzicare e stringere i capezzoli l'altra mano è scesa giù, lentamente, sfiorando la mia pancia, girando intorno all'ombelico ed arrivando sino all'elastico delle mie mutandine...
Ma in queste cose il vero divertimento sta proprio nell'attesa... era ancora troppo presto.
Ho fatto risalire la mia mano per tutto il mio corpo, questa volta sino al mio viso, ed ho portato un dito alla mia bocca. Ho lentamente accarezzato le mie labbra, che subito vogliose si sono aperte e
la punta della mia lingua è saettata fuori leccando la punta del mio dito... La mia mente già volava, sognavo che il mio dito fosse un grosso membro duro e bagnato, adoro prenderli in bocca, mi fa sentire veramente donna.
Ho lentamente infilato il dito nella mia bocca, prima la punta, quasi ad accarezzarmi le labbra, i denti e la lingua, poi tutto, sempre più in fondo... Mentre le mie labbra si chiudevano e la mia bocca calda accoglieva questo nuovo amico iniziando a leccarlo voluttuosamente, sempre più forte, sempre più veloce.
Ero davvero eccitata, sentivo di essere davvero bagnata e avevo una gran voglia...
La mia mano ha così smesso di torturare i capezzoli ed è corsa già, ad accarezzare il mio sesso palpitante da sopra le mutandine: erano già zuppe. Istintivamente ho aperto le gambe e già sentivo i miei densi umori colare. Ho spostato un pò di lato la mutandina ormai fradicia ed ho preso ad accarezzare la mia passerina perfettamente depilata.
Ho posato il mio dito medio sul clitoride e l'ho sentito gonfissimo, ho preso a titillarlo per bene con sempre maggiore ritmo ed ho sentito il mio piacere crescere, il respiro farsi sempre più veloce, stavo quasi per venire, allora rapidamente ho portato anche l'altra mia mano sul mio sesso, ho aperto per bene
le mie gambe ed ho infilato nella mia fighetta ormai grondante due dita, continuando sempre ad accarezzarmi il clitoride. L'orgasmo è arrivato potente, facendomi tremare tutta, è stato fantastico, ma era solo l'inizio, era ancora eccitatissima. Così ho rinfilato due dita nella mia passerina completamente fradicia ed aperta, poi tre, poi quattro...
Sentivo che tutta la mia mano era dentro di me, sentivo la pareti caldissime aprisi al passaggio delle mie dita, desiderosa di accogliere qualcosa dentro di me. Voltandomi leggermente ho visto che sul pavimento accanto al divano era ancora poggiata la bottiglia di vino, così senza pensarci due volte mi sono alzata, e
mi sono inginocchiata davanti alla bottiglia.
Ho chiuso gli occhi immaginando che il lungo collo della bottiglia fosse il membro di cui avevo infinitamente voglia ed ho preso a leccarlo con gusto. Sempre lasciando la bottiglia sul poggiata per terra ho preso in bocca il collo, tutto, sino in gola, continuando a leccarlo e succhiarlo come stessi facendo un pompino. Intanto continuavo ad accarezzarmi, stuzzicarmi ed infilare le mie dita nel mio sesso voglioso.
Poi finalmente mi sono posizionata sopra la bottiglia a gambe aperte ed abbassandomi mi sono autoimpalata su quel fallo improvvisato. Il vetro freddo scivolava nella mia fighetta bollente dandomi una sensazione fantastica, finalmente mi sentivo piena e completa. Ho continuato a fare su e giù, cavalcando quella bottiglia lentamente, godendo ogni volta del piacere che mi dava sentirmi posseduta sino in fondo.
Un dito bagnato dei miei umori è scivolato sino al mio culetto, ha preso a stuzzicare il mio stretto buchino e poi è entrato finalmente dentro; premendo sulle pareti potevo sentire la bottiglia che mi riempiva nell'altro canale mentre la cavalcavo.
Ho continuato a muovermi su e giù pazza di eccitazione sino a quando ho sentito un altro orgasmo squassarmi le viscere e sono come esplosa, gridando rauca tutto il mio piacere.