31
L'insenatura
Da tempo desideravamo andare al mare anche al pomeriggio, a prendere il sole. Per vari motivi, dopo mangiato, la sonnolenza del far tardi di notte e la stanchezza del mattino passato sulla spiaggia ci impediva di farlo. Quel pomeriggio no. Lungo la costa c’era tanta gente sulle spiagge sabbiose. Noi però desideravamo andare sugli scogli, a mia moglie è sempre piaciuto crogiolarsi al sole tranquilla, senza sporcarsi di sabbia e senza altra gente vicino.
Prosegui la lettura...29
Quando il destino si diverte
Io e Monica siamo cresciute insieme. Amiche per la pelle dai tempi dell’asilo.
Separate solo all’università e poi al lavoro (lei commessa in un supermercato, io maestra d’asilo) e nella vita sentimentale (lei sposata, io single incallita).
La nostra amicizia era sempre stata stabile e forte, pochi scossoni e nessuno così grave da incrinarla.
Suo marito si chiama Carlo. Ha un paio d’anni più di noi, un uomo tranquillo, dolce, pacato, deciso, fermo. Niente a che fare con Monica, niente a che fare nemmeno con me in realtà.
29
umanamente imperfetta
Ci conosciamo da anni, quella nostra collaborazione professionale che ci porta ad incontri periodici nel tuo ufficio a Milano o in giro per il mondo; ti considero un uomo affascinante, sempre in giacca e cravatta, ineccepibile nell'abbinamento di colori, cintura e scarpe, ma non ti ho mai visto sessualmente attraente.
Da circa una settimana è fissato uno dei nostri appuntamenti, verrò a Milano tra due giorni.
25
MI HA SORPRESO ANCORA
Rieccomi dopo un po' di tempo per raccontarvi cosa è successo nel mese di luglio appena trascorso. Come vi ho detto nei racconti precedenti mia moglie, che si chiama Laura, sino a poco tempo fa non aveva mai voluto andare oltre la solita prestazione matrimoniale, era restìa a tutto ciò che fosse trasgressivo; poi le cose sono cambiate e ogni giorno mi sorprende sempre di più.
Prosegui la lettura...25
Il piacere
Non è una riedizione sintetica del romanzo dannunziano, questo che andrete a leggere, ma il racconto delle conseguenze di un “piacere” reso ad un amico; il gioco di parole nel titolo è semmai un contributo al grande maestro di erotismo letterario.
Prosegui la lettura...24
Il compagno di mia mamma.
Mi chiamo Altea e ho 18 anni. I miei si sono separati da un anno e mia mamma adesso ha un compagno che ha deciso di farmi conoscere. Sono una bella ragazza, mora, riccia, con occhi nerissimi e molto abbronzata, l'unico difetto: 1.62 di altezza, ma a quello rimediano i tacchi.
Prosegui la lettura...24
Lettera di un ricordo erotico
Ciao Sara, sono Mirka, come stai?
Ti pensavo in questi giorni... in realtà ripensavo a quando ci siamo viste il mese scorso, in quel weel-end così strano, così particolare...
Non ho mai dimenticato quella serata in cui sei venuta a prendermi per uscire un po', visto che ero così stressata dal lavoro e da Tony. Tony... che ridere che mi fa pernsare di averlo tradito con te quella sera! Pensa che non ha sospettato niente, non capisco come facesse ad essere così stupido. Ah, a proposito, ci siamo lasciati, avevo tralasciato di dirtelo... ops! Non è per quello che è successo tra me e te ovviamente, comunque ci siamo lasciati e non lo rimpiango affatto. Ora, devo confessare... di avere un mente solo te. Ti ricordi quando, dopo il terzo rhum e pera, siamo andare in bagno e...
24
Cronaca mattutina...
cronaca mattutina...
è la terza mattina che ci prova
e stamane con decisione mi ha preso la mano posizionandola sul suo bene prezioso
io... dai ho mal di testa il naso chiuso ecc ecc...
ma quando lui vuole non c'è scusa che tiene
tanto per sviare io... stanotte hai dormito...
lui... perchè?
io... perchè? ...e gli faccio il segno del ciuccio con le labbra...
dopo un nano secondo lui fa atto di venire su verso la mia bocca
ed io ...e no caro ...occhio per occhio dente per dente...
... se vuoi devi sbaciucchiare e accarezzare se no niente...
23
La doccia
Cittadina di mare, semisconosciuta, almeno nella sua parte interna, dove, a grande distanza dal centro e dalla spiaggia, avevo potuto parcheggiare in quel giorno di mercato.
Se il percorso dalla macchina al mare mi era sembrato lungo la mattina, adesso nelle prime ore del pomeriggio, mi sembrava incommensurabile, infernale, eterno.
Attraversavo caseggiati e condomini anonimi, non un’anima in giro, per cui anche la distrazione di osservare qualche bella passante in tenuta marina mi era preclusa.
23
Lipstick-Rossetto
LIPSTICK-ROSSETTO
E’ uno strano gioco di zigomi
davvero strano
lo scontro titanico d’ossa tonde
poi d’orbite d’occhi
e via nell’universo
l’infinito universo blu e nero
con mille lucine gialle
lotta di ciglia
così per giocare
bello
bella l’idea di mordermi il labbro
meravigliosi baci leggerissimi
e poi ancora zigomi ed occhi
di nuovo i baci
sulla pelle stavolta
in viaggio per il mondo
sui capezzoli allegri
e poi ancora più giù,
dove comincia il blu
dove cominci tu.
Accesso utente
I racconti più letti
- La mia più bella esperienza (pt. 1) - (96,618)
- La sorellina...da fantasia a realtà - (70,673)
- Amici di Università - (15,968)
- Lei è anche un lui - (13,812)
- Io, mia moglie ed il pediatra - (12,579)
I vostri commenti
-
Intrigante,particolare emafraIo, mia moglie ed il pediatra
-
...e non avete mai pensato,mafraIo, mia moglie ed il pediatra
-
Sono convinta che un veroPaola80Una strana nottata
-
"Certo lo stile di scritturafriendLa mia prima penetrazione doppia
-
a quanto pare non piace afriendLa mia prima penetrazione doppia













