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Cose universitarie
Oggi non è che abbia molto da fare. La vita di un assistente universitario ha di questi tempi morti, lassi oziosi di tempo che nulla hanno da invidiare a quelli di qualsiasi altra attività parassitaria. È deprimente, lo so… essere una specie di portaborse, sciacquino, zerbino o come altro mi si può qualificare; non è certo gratificante, ma qualche piccolo vantaggio lo si può sempre rosicchiare, salvo se ci si accontenta del poco. Ad ogni modo, me ne sto sbragato dietro la scrivania del professore. Sfoglio senza interesse una rivista che parla di letteratura medioevale.
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Stanza n° 6
Il bagno è quello della stanza numero 6 dell’Hotel Cristallo, a due passi dalla scuola dove insegno. Un pugno di metri quadri in cui ci si muove a stento, ma c’è tutto ed è ripulito ogni mattina dagli addetti. Mi guardo allo specchio, illuminato da tre lampadine incastonate sul bordo superiore. Ho la faccia un po’ spaesata, ancora sotto choc per la destinazione che m’è toccata. Certo, ci sono dei vantaggi, non per ultimo il mio contratto che scade il 31 agosto, il che mi darebbe modo di respirare anche nei mesi estivi.
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Emma
La notte in ospedale era stata faticosa, davvero faticosa...
Emma ripensava alle ore trascorse mentre seduta alla fermata del bus fumava piano una Marlboro.
Le spompinava quelle sigarette. Con le labbra sporgenti accoglieva il filtro baciandolo appena sulla punta, ad occhi chiusi, inspirava il fumo con un colpo di reni che le smuoveva le tette, lo tratteneva a lungo come per gustarlo e poi lo buttava fuori, composto e filiforme.
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Cavalcando
Cavalcava da anni, ormai. Cavalcava cavalli non suoi. Ambiva averne uno ma non poteva; cavalcava e, per cavalcare, lavorava in scuderia, piccoli turni che le permettevano di stare lì, con i cavalli. Quando lui le disse che le avrebbe comprato un cavallo quasi non ci credeva, era folle di gioia... un suo amico, allevatore, l'avrebbe aiutata a scegliere quello giusto.
“Come? Non vieni con me?”
“Non capisco nulla di cavalli... che vengo a fare?”
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Homo fututor: “Sei proprio come un bambino”
Entro in casa. Lei è sul divano, davanti la tv. Una gamba a cavalcioni del bracciolo, il piede che ciondola mollemente, l’altro poggiato sul tavolino, pieno di avanzi di cibo, bicchieri e tazzine da caffè sporchi, posacenere zeppo di cicche. Nell’aria ristagna un intenso odore di marijuana. La vestaglia è spalancata sul suo corpo nudo, ancora abbronzato. Nella mano sinistra regge una lattina di birra chiara, la destra l’ha fra le cosce, ad accarezzarsi l’abbondante flora che le ricopre il monte di Venere e le labbra umide della fica. Sta rivedendo Troy, forse per la centesima volta.
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L'infinito, all'improvviso!
Pozzallo, ma tu non lo sai, non devi sapere. Come son riuscito a farti venir qui non lo so, non me lo chiedo. Dopo nemmeno tanto tempo, in fondo. Sono stato bravo? No, non credo... Suppongo d'averti amata già in qualche angolo dell'universo, ritrovandoti qui, casualmente, appesa ad un grappolo di parole come una vespa sull'uva. Ci siamo solo riconosciuti, poche battute sul forum, qualche timido messaggio; poi l'esigenza di mangiarsi, nutrirsi di parole e pensieri, reciproco mangiarsi. Una fame che non passa, non m'abbandona, non ti lascia.
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La mia vicina di casa
Vi racconto un desiderio che finalmente si è avverato. Io abito in una palazzina di sei appartamenti e il mio confina con quello di una coppia di fidanzati. Io sono sposato e ho figli.
I miei vicini sono un uomo di circa 45 anni e una ragazza lituana di 30 anni davvero bella, molto socievole e alla mano.
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Il massaggio
Qualche anno fa, parlando del più e del meno con un caro amico, venne fuori che lui andava spesso a farsi fare dei massaggi in un centro di massaggi solo per vedere e farsi massaggiare dalla massaggiatrice che a suo parere era una gran gnocca di più o meno 40/45 anni.
Preso da curiosità iniziai a fargli domande prima sul centro poi sul tipo di massaggio e poi sulla massaggiatrice.
Quando fu il momento di spiegarmi che tipo di persona fosse ricordo l'unica frase che mi disse: “Massi ti posso dire che è solo una gran fregna!”
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Disegni divini
Di greeneyes, penelope e silverdawn
(in ordine alfabetico)
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I vostri commenti
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Intrigante,particolare emafraIo, mia moglie ed il pediatra
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...e non avete mai pensato,mafraIo, mia moglie ed il pediatra
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Sono convinta che un veroPaola80Una strana nottata
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"Certo lo stile di scritturafriendLa mia prima penetrazione doppia
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a quanto pare non piace afriendLa mia prima penetrazione doppia













