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Esperienza Unica
Era una calda giornata d’estate ed era circa l’ora di pranzo. Mentre attendevo di essere ricevuto per un colloquio di lavoro suonò il cellulare e una voce mi comunicò che l’appuntamento era saltato.
Il sole cocente di Agosto si faceva sentire in quel grande piazzale, così andai a sedermi sotto un albero per fumare una sigaretta all’ombra e per un pò di refrigerio.
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Un'estate trasgressiva - capitolo 1
Tutto era nato per gioco, per scommessa, la scelta di passare un’estate da amici, da complici, da amanti lasciandosi alle spalle il classico status di giovane coppia di fidanzati di lungo corso.
Le regole erano semplici, condividere le fantasie sessuali del partner senza gelosie, liberamente, anzi cercando di creare le situazioni adatte a far sì che potessero nascere nuove esperienze.
La meta: Grecia, isole del Dodecaneso. Il periodo: agosto2006.
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Ovetto vibrante
Non si conoscevano da molto quei due, ma una cosa l'avevano già capita: avrebbero avuto di che divertirsi assieme. Per quella giornata avevano un ottimo programma: pomeriggio di shopping in centro, cenetta in una griglieria di classe in periferia e serata in un pub molto carino dove spillavano dell'ottima birra irlandese.
Era una giornata luminosa con un sole che illuminava le vie del centro in un modo che raramente si vedeva in quel periodo dell'anno.
M. splendeva tra i vecchi vicoli della città in quei jeans attillati e la magliettina colorata che mostrava le sue spalle minute e nude.
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All'improvviso uno sconosciuto!
Era l'estate del 2003, una delle estati più calde e soffocanti di tutta la mia vita. All'epoca avevo 21 anni, avevo da poco terminato gli esami della sessione di luglio e la partenza per la Toscana con Susy (la mia carissima amica) distava una decina di giorni. Così, per potermi godere al meglio quei 15 giorni, decisi di guadagnarmi qualcosina facendo del volantinaggio e distribuendo, di casa in casa, montagne di pubblicità cartacea che avrebbe sicuramente fatto la fine della carta igienica, ma che a me, potevano arrotondare la vacanza che i miei genitori mi avevano amorevolmente regalato.
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College femminile
I miei genitori sono cattolici ben pensanti, sono molto ricchi e come la maggior parte dei ricchi adorano spendere e spandere i loro soldi in uscite e divertimenti. Sono sempre stata scomoda per loro. Forse perchè sono arrivata che erano ancora molto giovani.
Con la scusa di volere il meglio per me oggi mi ritrovo qui, in un college femminile, lontano 400 km da loro.
So cosa state pensando: "Chissà che tristezza ti porti dentro!". Beh non è così... ho la "fortuna" di essere lesbica, molto lesbica.
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Homo fututor: "violenza carnale"
Seduto al tavolino di un bar annaspo nel fuoco della "controra" che mi dilania con i suoi artigli. Sono al terzo mojto quando la vedo passare. In realtà sento prima i passi sui sampietrini della piazza deserta e morsa dal sole. Toc toc toc. Alzo lo sguardo dal giornale e la vedo, mora, tutte curve strette in un vestitino corto così attillato che le cuciture sembrano lì lì per cedere. Il vestito è bianco, così da risaltare l’abbronzatura. Deglutisco mentre lo sguardo mi si appiccica irrimediabilmente a quel culo grosso e tondo, come un melone venuto su col sole di mezzanotte.
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Appuntamento al buio
Avevo ricevuto quel biglietto da una settimana e da altrettanto tempo giaceva nella mia borsa.
Lo afferrai per esaminarlo ancora una volta.
Anche se fingevo che non mi importasse cosa diceva il messaggio, non potevo che leggerlo e rileggerlo: "ti aspetto, stanza 41, Hotel Comfort Libi. Sabato alle 15.00".
Il biglietto non era firmato, ma avevo un mezzo sospetto di chi poteva trattarsi. O almeno quella era la mia speranza.
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Fammi godere
Serata magica. Serata romana. Mi sento felice. Sono in un bellissimo appartamento, piano attico, in compagnia di tanta gente simpatica. L’atmosfera è frivola e superficiale, non si parla di cose imbarazzanti o tristi. L’aria è frizzante non solo perché è una splendida notte di maggio ma anche per le molte bollicine contenute nei due flaute di champagne che ho bevuto. La luna e le stelle ci hanno fatto l’onore di brillare più del solito e il cielo senza nuvole spiana la visibilità in lontananza. Mi sento leggera. Come mai sono stata.
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EVA MEET VANESSA
Come ogni estate, sono stata costretta dal mio gruppo di amici a partire per il campeggio. Immaginavo già cosa mi sarei dovuta subire: la solita gente, la stanchezza, la sveglia al mattino presto, le lunghe passeggiate, i soliti amici, la solita noia!
Desideravo novità insomma, e tutto mi aspettavo tranne che vivessi l’esperienza che mi ha cambiato la vita e che ora tengo nascosta nel mio cuore come l’avventura più strabiliante e sconvolgente che mi sia mai capitata.
Ma ecco cosa accadde.
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I vostri commenti
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Intrigante,particolare emafraIo, mia moglie ed il pediatra
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...e non avete mai pensato,mafraIo, mia moglie ed il pediatra
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Sono convinta che un veroPaola80Una strana nottata
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"Certo lo stile di scritturafriendLa mia prima penetrazione doppia
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a quanto pare non piace afriendLa mia prima penetrazione doppia













